Se la mia casa viene venduta all’asta, il debito sparisce davvero?
Se sei arrivato su questa guida, probabilmente c’è una domanda che continua a tornarti in mente.
“Se la casa viene venduta all’asta, il debito si chiude davvero?”
È una domanda più che comprensibile.
Quando si arriva a questo punto della procedura, è naturale cercare almeno una certezza.
Molte persone pensano che la vendita della casa metta automaticamente fine anche al debito.
In realtà non sempre è così.
La vendita trasforma l’immobile in una somma di denaro, ma questo non significa automaticamente che tutti i debiti vengano estinti.
Per capire che cosa succede davvero bisogna verificare se il ricavato della vendita è stato sufficiente a coprire tutto ciò che era dovuto.
Solo così puoi sapere se la tua posizione si è davvero chiusa oppure se esiste ancora una parte del debito da affrontare.
La vendita all’asta cancella automaticamente il debito?
La risposta è non sempre.
Ed è proprio qui che nasce uno degli equivoci più comuni: pensare che, una volta venduta la casa, anche tutti i debiti si chiudano automaticamente.
A questo punto viene spontaneo guardare il prezzo a cui la casa è stata venduta.
È normale pensare che basti quel numero per avere la risposta.
In realtà manca ancora un passaggio fondamentale.
Dal ricavato devono essere considerate le spese della procedura, gli interessi e gli importi aggiornati. Se ci sono più creditori, inoltre, il denaro non viene semplicemente diviso tra tutti: i creditori vengono soddisfatti secondo l’ordine previsto dalla legge e in base ai rispettivi diritti e garanzie.
Può quindi accadere che un creditore venga pagato interamente, un altro soltanto in parte e che per altri rimangano ancora somme dovute.
Se il ricavato è sufficiente a coprire tutto, i debiti interessati possono essere estinti.
Se invece non basta, può rimanere un debito residuo anche dopo che la casa è stata venduta.
Per questo il prezzo dell’asta, da solo, non dà la risposta.
La domanda utile
Non chiederti soltanto:
“A quanto è stata venduta la casa?”
La domanda che può aiutarti davvero è:
“Dopo la vendita e il riparto, quanto del mio debito è stato effettivamente pagato e quanto, eventualmente, rimane ancora da pagare?”
Che cosa può succedere se rimane ancora un debito?
Questa è probabilmente la parte più importante da conoscere.
Perché se dopo la vendita rimane ancora un debito, quella somma non scompare semplicemente perché la casa non è più tua.
Questo non significa che il giorno dopo partirà automaticamente un nuovo pignoramento.
Ma il creditore, nei limiti previsti dalla legge e in base al titolo di cui dispone, può cercare di recuperare ciò che ancora gli spetta attraverso altre azioni.
Se possiedi altri immobili o altri beni aggredibili, ad esempio, potrebbero essere coinvolti in nuove procedure.
Il creditore può anche, quando ne ricorrono i presupposti, pignorare il conto corrente oppure una parte dello stipendio o della pensione, nei limiti previsti dalla legge.
Ed è proprio questo il motivo per cui è così importante capire se, dopo la vendita della casa, il debito si è davvero chiuso.
Perdere l’immobile, infatti, non significa necessariamente aver chiuso anche il problema economico che aveva portato al pignoramento.
E se ci sono dei garanti?
C’è poi un altro aspetto da non dimenticare.
Se qualcuno ha garantito il tuo debito, la vendita della casa non significa automaticamente che anche il garante sia libero da ogni obbligo.
Se una parte del debito rimane ancora da pagare, può essere necessario verificare anche la posizione di chi ha prestato la garanzia.
La sua responsabilità dipende dal tipo di garanzia sottoscritta, dal contratto e dalla situazione concreta.
Per questo, quando esistono dei garanti, capire quanto debito è stato effettivamente estinto diventa importante non soltanto per te, ma anche per chi aveva garantito quell’obbligazione.
E se invece il ricavato è sufficiente o avanza qualcosa?
Finora abbiamo parlato del caso in cui il denaro non basti.
Ma può accadere anche il contrario.
Se il ricavato della vendita è sufficiente a pagare quanto dovuto, i debiti interessati possono essere completamente soddisfatti.
E se, dopo aver pagato ciò che spetta ai creditori e le somme previste dalla procedura, rimane ancora del denaro, quell’eccedenza non resta ai creditori.
La somma residua viene restituita al debitore o al soggetto che ha subito l’espropriazione, secondo quanto previsto dalla procedura.
Quindi il risultato può essere molto diverso da una situazione all’altra: può rimanere un debito, il debito può essere completamente soddisfatto oppure può esserci una somma residua da restituire.
Come capire qual è davvero la tua situazione?
Se la casa è già stata venduta e vuoi sapere se è rimasto ancora qualcosa da pagare, non serve fare supposizioni.
Bisogna verificare gli atti della procedura, il piano di distribuzione e i conteggi aggiornati per capire quanto è stato effettivamente riconosciuto ai creditori e quale eventuale importo è rimasto ancora dovuto.
E se dopo la vendita ricevi una nuova richiesta di pagamento, non ignorarla, ma non dare nemmeno per scontato che l’importo richiesto sia necessariamente corretto.
Va confrontato con ciò che è realmente avvenuto nella procedura e con le somme già riconosciute ai creditori.
Il punto da ricordare
La vendita della casa, da sola, non basta a dire che il debito sia davvero chiuso.
Per capire qual è la tua situazione bisogna verificare quanto è stato effettivamente pagato ai creditori e se è rimasto ancora un debito residuo.
Da questa verifica dipende anche la possibilità che il creditore possa ancora agire su altri beni, sul conto corrente, sullo stipendio, sulla pensione o, se presenti, anche nei confronti dei garanti.
E se l’asta non è ancora avvenuta?
Qui, però, cambia completamente la prospettiva.
Se la tua casa non è ancora stata venduta all’asta, forse la domanda più importante non è soltanto:
“Quanto debito potrebbe rimanermi dopo?”
Vale la pena chiedersi prima:
“Posso ancora fare qualcosa per cercare di evitare che quel debito rimanga?”
In alcuni casi può essere possibile intervenire prima dell’asta, cercando un accordo con i creditori e valutando una vendita dell’immobile in condizioni diverse, con l’obiettivo di chiudere i debiti senza lasciare somme ancora da pagare successivamente.
Non significa che sia sempre possibile.
Dipende dai debiti, dal valore dell’immobile, dai creditori coinvolti, dai tempi della procedura e dalla possibilità concreta di raggiungere un accordo.
Ma se esiste ancora il tempo per intervenire, questa è una verifica che vale la pena fare prima di aspettare semplicemente l’asta.
Perché a quel punto la domanda non è più soltanto:
“Che cosa succederà ai miei debiti dopo la vendita?”
Diventa:
“Esiste ancora un modo per vendere la casa e cercare di chiudere tutti i debiti prima dell’asta?”
È da qui che puoi iniziare a capire se, nella tua situazione, può esserci ancora spazio per un accordo con i creditori e per una soluzione come il saldo e stralcio.
